ENTROPION

Questo termine descrive l’inversione della palpebra con le ciglia rivolte verso l’interno, e coinvolge più comunemente quella inferiore rispetto la superiore.
Le ciglia sfregando sulla superficie dell’occhio causano una continua irritazione oculare facendo insorgere importanti cheratocongiuntiviti ed in qualche caso ulcerazione corneale.
L’entropion è causato da diversi fattori: lassità cutanea, lassità cantale, dislocazione del compartimento dei retrattori e del muscolo orbicolare dell’occhio.

Intervento chirurgico
E’ generalmente eseguito in anestesia locale e dura circa 30-45 minuti. L’intervento chirurgico varia in base al caso, dalla sola asportazione di una piccola porzione tarsale ad interventi più estesi come il tarsal strip.
L’esito cicatriziale consta di un breve tragitto cicatriziale.
Nelle forme iniziali di entropion si può correggere temporaneamente l’inversione palpebrale tramite un punto sutura evertente che permette di posticipare l’intervento di circa un anno e mezzo.

Post-operatorio
Subito dopo l’intervento le ciglia non sfregano più sul bulbo oculare, quindi per il paziente vi è beneficio immediato.
Il paziente avrà una medicazione che copre l’occhio per un giorno, e i sottilissimi punti sutura saranno rimossi dopo circa 4-5 giorni.
Per i 7 giorni successivi all’intervento il paziente dovrà assumere un antibiotico in compresse ed in gocce oculari.
La palpebra diventerà gonfia e bluastra e potrebbe rimanere così per circa 3-4 settimane.

Intervento chirurgico
Esistono diverse indicazioni chirurgiche in base al tipo e allo stadio di ectropion. In ogni caso, si tratta di un intervento che è possibile eseguire in anestesia locale, della durata variabile dai 15 ai 45 minuti nei casi più complessi. Negli stadi più iniziali, caratterizzati dalla sola eversione del puntino lacrimale, è possibile procedere solamente con un punto di sutura invertente, con lo scopo di riposizionare la corretta sede del puntino stesso. Negli ectropion senili l’intervento può essere eseguito in diverse modalità, pur tuttavia esitando in una sola piccola cicatrice, confinata nel distretto palpebrale. Anche negli ectropion cicatriziali si riconosco più interventi in base al caso osservato, dalla sola detensione chirurgica del cordone cicatriziale a ricostruzioni più vaste della palpebre. Il tutto è sempre eseguito con lo scopo di preservare al meglio l’estetica, la struttura e la funzionalità palpebrale.

Intervento chirurgico
Esistono diverse indicazioni chirurgiche in base al tipo e allo stadio di ectropion. In ogni caso, si tratta di un intervento che è possibile eseguire in anestesia locale, della durata variabile dai 15 ai 45 minuti nei casi più complessi. Negli stadi più iniziali, caratterizzati dalla sola eversione del puntino lacrimale, è possibile procedere solamente con un punto di sutura invertente, con lo scopo di riposizionare la corretta sede del puntino stesso. Negli ectropion senili l’intervento può essere eseguito in diverse modalità, pur tuttavia esitando in una sola piccola cicatrice, confinata nel distretto palpebrale. Anche negli ectropion cicatriziali si riconosco più interventi in base al caso osservato, dalla sola detensione chirurgica del cordone cicatriziale a ricostruzioni più vaste della palpebre. Il tutto è sempre eseguito con lo scopo di preservare al meglio l’estetica, la struttura e la funzionalità palpebrale.

Post-operatorio
Il paziente avrà pochi punti sutura sulla palpebra che permangono per 4-5 giorni. Nei casi più complessi, nell’immediato post-operatorio, vi può essere una medicazione che costringe l’occhio coperto fino al giorno successivo. Il paziente dovrà assumere una terapia antibiotica per bocca e in gocce di collirio per 6 giorni dopo l’intervento chirurgico. Normalmente, non è riferito un dolore importante. Tuttavia, in taluni casi, le palpebre tendono a gonfiarsi molto e ad essere bluastre per circa tre/quattro settimane. Per accelerare la risoluzione del gonfiore e dell’ecchimosi, è possibile effettuare trattamenti laser specifici. La chirurgia dell’ectropion migliora la qualità di vita del paziente, risolvendo la continua lacrimazione e il bruciore oculare, inoltre rende lo sguardo con un’estetica più piacevole.

 

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