CHIRURGIA DEI DIFETTI DI FLUSSO LACRIMALE – OCCULUSIONE E DEFICIT DI DEFLUSSO DELLE VIE LACRIMALI

In questa condizione il paziente riferisce che l’occhio continua a lacrimare (epifora), ed è possibile che insorgano cherato-congiuntiviti o, in caso di sfregamento riflesso dell’occhio, anche ulcerazioni corneali. Tale patologia è causata da un difetto nel sistema del drenaggio lacrimale o a livello del puntino lacrimale (per una sua stenosi/chiusura) o a livello del dotto lacrimale (per una stenosi congenita o acquisita) o a livello del dotto naso-lacrimale. Dopo aver verificato a che livello è il deficit del drenaggio lacrimale attraverso il sondaggio delle vie lacrimali (sondaggio di Schrimer), si decide quale è il trattamento più opportuno. In alcuni casi è indicato eseguire una dacrio-TAC con mezzo di contrasto, che permette di vedere tutto il tragitto delle vie lacrimali.

Intervento chirurgico

In caso di stenosi (chiusura) congenita dei dotti lacrimali, al bambino si posizionerà, in leggera anestesia generale, una protesi canalicolare che dovrà essere mantenuta per circa 3 mesi. Tale piccola protesi determinerà una dilatazione di tutto il tragitto delle vie lacrimali. In caso di stenosi acquisita (generalmente secondaria ad importanti congiuntiviti), l’intervento di elezione è la dacriocistorinostomia esterna e può essere effettuato in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione. Tramite una mini-incisione si effettua l’asportazione di una piccola porzione di osso alla base della parete del naso (non residuano deformità), procedendo quindi alla ricostruzione del deflusso lacrimale e posizionando una protesi canalicolare attraverso i puntini lacrimali che per circa un mese dovrà essere mantenuta in sede.

Post-operatorio

Il paziente ha una medicazione con occhio coperto per circa 3-4 ore, invece saranno rimossi i punti sutura dopo 5-6 giorni. Il paziente dovrà assumere una terapia antibiotica in compresse per 7-14 giorni. Normalmente, non riferito alcun fastidio nel mantenere la protesi canalicolare ed è riportato subito il beneficio della scomparsa dell’iperlacrimazione. Per le stenosi congenite il mantenimento della protesi canalicolare è generalmente di circa 3 mesi, invece per le forme acquisite è di circa 1-3 mesi, a seconda dell’eventuale recidiva di occlusione delle vie lacrimali; la rimozione della protesi canalicolare non comporta dolore al paziente ed è effettuata ambulatorialmente.

 

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